Diego Rispoli

I Ponti Ripetitori Radioamatoriali

I ponti ripetitori sono dei sistemi automatici, posizionati generalmente a quote abbastanza elevate, in grado di ritrasmettere il nostro segnale a decine o anche a centinaia di chilometri di distanza, consentendo di poter stabilire collegamenti che, normalmente sarebbero difficili da realizzare, specialmente con apparati portatili o dal mezzo mobile.
I ponti ripetitori possono "collegarsi" tra di loro creando così una sorta di catena utile ad ampliare la propria copertura.

Il loro funzionamento è molto semplice: lavorano contemporaneamente su 2 frequenze differenti:

  • una dedicata alla ricezione del nostro segnale
  • l'altra dedicata alla ritrasmissione simultanea

I ponti ripetitori si trovano sia sulla banda VHF (144-146 MHz) detta anche 2m, sia sulla banda UHF (430 e 432 MHz) detta anche dei 70cm.
In banda VHF la frequenza di ricezione del ripetitore si trova generalmente con Shift a 600 KHz (- o +) rispetto a quella di trasmissione; nello specifico se si intende trasmettere sul ripetitore R0 bisogna trasmettere a 145,000MHz e ascoltare a 145,600 MHz.
Sulla gamma dei 2 metri la loro canalizzazione è di 12,5 kHz.
Talvolta può essere necessario, prima di trasmettere utilizzare una funzione detta "TONE" che genera un fischio a 1750 Hz, in grado di sbloccare il ripetitore.
Se un ponte ripetitore è attivo, ogni 15 minuti trasmette in telegrafia o in fonia i suoi dati (nome, ubicazione, sigla) e ogni volta che mandiamo la nostra portante, ci risponde con la sua.
E' buona norma prima di iniziare a trasmettere su un ponte ripetitore lasciare qualche secondo di spazio per consentire ad altri radioamatori di poter manifestare la propria presenza.

In gamma UHF la la frequenza di ricezione del ripetitore si trova generalmente con Shift a 1600 KHz (- o +) rispetto a quella di trasmissione; nello specifico se si vuole trasmettere sul ripetitore a 431.600MHz, bisogna trasmettere a 430.000 MHz.
Come per i ripetitori VHF, anche quelli in gamma UHF hanno talvolta la necessità di essere sbloccati con la funzione "TONE".
Altri ripetitori per essere sbloccati necessitano, invece di ricevere, insieme alla nostra portante, un tono sub-audio (che il nostro orecchio non può percepire) variabile da 67 a 250.3 Hz; i toni sub-audio più usati sono quelli a 100.9 e 88.5 Hz.

E' bene ricordarsi che senza l'utilizzo del tono subaudio è comunque possibile trasmettere il proprio segnale sulla frequenza assegnata ad un determinato ponte ma non agganciando il ripetitore, durante un QSO tra radioamatori, molti di loro non vi ascolteranno, altri si e in modalità "diretta" ovvero tra il vostro apparato e il loro senza passare per il ponte ripetitore.
Questa situazione è da evitare assolutamente, così come sono da evitare: mettere la portante senza modulare, non indicare il proprio nominativo e qualsiasi altra condizione che possa disturbare il ponte e i loro utilizzatori.
Anche se i ponti ripetitori sono "per tutti gli OM" è buona norma ringraziare i gestori che grazie alla loro manutenzione ci consentono di effettuare i nostri collegamenti.

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