Diego Rispoli

Nuovo e Vecchio Codice delle Comunicazioni Elettroniche

Nuovo Decreto - Il Ministro delle Comunicazioni

Visto il decreto legislativo 30 dicembre 2003, n. 366;
Visto il decreto il decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2004, n.176;
Visto il decreto del Ministro delle Comunicazioni 16 dicembre 2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 302 del 27 dicembre 2004;
Visto il decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259, recante "Codice delle Comunicazioni Elettroniche", in particolare il titolo III, capo VII;
Visto l'allegato 26 al suddetto decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259 concernente "Adeguamento della normativa tecnica relativa all'esercizio dell'attività radioamatoriale";
Visto altresì l'art. 163 del menzionato Codice delle Comunicazioni Elettroniche;
Visto l'art. 25, Sezione I, paragrafo 25.5 del Regolamento delle Radiocomunicazioni che conferisce la facoltà alle amministrazioni degli Stati contraenti di mantenere o meno l'obbligatorietà della capacità in ricetrasmissione del codice Morse per gli aspiranti radioamatori;
Vista la raccomandazione CEPT 61-02 adottata dalla CEPT il 6 febbraio 2004, in occasione della riunione del GCC/WGRA tenuta a Vilnius, che recepisce il disposto dell'art. 25, paragrafo 25.5, menzionato nella linea precedente;
Considerato che, allo scopo di facilitare l'espletamento di comunicazioni radioamatoriali, sia opportuno aderire alla anzidetta raccomandazione CEPT TR 61-01 nel senso di eliminare l'obbligatorietà della capacità nelle trasmissioni radio del codice Morse;
Visto l'art. 220, comma 2, lettera a) del codice delle comunicazioni elettroniche che conferisce al Ministro delle Comunicazioni il potere di apportare, con proprio decreto, modifiche, fra l'altro, all'allegato 26, dianzi citato;

DECRETA

ART. 1 (Patente)

1. E' recepita la raccomandazione CEPT TR 61-02 citata nelle premesse;
(Comporta l' abolizione dell' esame di trasmissione e ricezione in codice Morse per conseguire la patente di classe A detta Ordinaria).

2. Le patenti di operatore di stazione di radioamatore di classe A e B di cui all'allegato 26 al decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259, recante il "Codice delle comunicazioni elettroniche" vengono unificate nell'unica patente di classe A.
(Comporta l' abolizione della patente limitata di classe B detta speciale , quelle già rilasciate diventano automaticamente di classe A).

ART. 2 (Esami)

1. In conformità di quanto previsto dalla raccomandazione CEPT TR 61-02 gli esami per il conseguimento della patente di classe A consistono in una prova scritta sugli argomenti indicati nella prima parte del programma di cui al sub allegato D dell'allegato 26 al codice, da eseguirsi mediante quiz a risposta multipla.
(Comporta che ci sarà un solo tipo di esame obbligatorio in quanto in precedenza quello di trasmissione e ricezione in codice Morse era facoltativo, inoltre l' esame scritto di teoria sarà eseguito mediante quiz  e non più a risposta aperta).

ART. 3 (Nominativo)

1. Dall'entrata in vigore del presente decreto i radioamatori in possesso delle autorizzazioni generali di classe A e B di cui all'allegato 26 al decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259 conservano i rispettivi nominativi fatta salva la possibilità per i titolari della autorizzazioni di classe B di chiedere al competente organo centrale del Ministero delle comunicazioni il cambio del nominativo.
(Comporta che i titolari di patente limitata di classe B identificati dal proprio nominativo personale con  prefisso IW , manterranno il nominativo originale che automaticamente diventa un nominativo di classe A.
I titolari di questo tipo di nominativo possono comunque fare richiesta per ottenere un nuovo nominativo con il prefisso che indicava le patenti di classe A prima di questo nuovo regolamento ) .

Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

Il Ministro Landolfi

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Di seguito la vecchia direttiva che istituì nel 1972 la patente Speciale per Radioamatori:

Direttiva XI/7532/122 del 10.06.1972
Istituzione di una patente speciale per operatori di stazioni di radioamatore
Ministero delle Poste e delle Telecomunicazioni
Direzione generale
Ispettorato generale delle telecomunicazioni
Direzione Centrale dei Servizi Radioelettrici
Divisione 1a - Sezione 2a

Prot. XI/7532/122 del 10 giugno 1972

Oggetto: Istituzione di una patente speciale per operatori di stazioni di radioamatore.

Questo Ministero è venuto nella determinazione in armonia con quanto previsto dall'art. 41 n. 1563 del Regolamento Internazionale delle Radiocomunicazioni, di procedere all'istituzione di una speciale licenza per stazioni di radioamatore che utilizzino frequenze. superiori ai 144 MHz per le quali il Regolamento medesimo dà facoltà alle Amministrazioni di prescindere dall'accertamento della capacità a trasmettere e ricevere in codice Morse.

La necessaria patente per l'esercizio di stazioni del genere può pertanto essere rilasciata senza l'effettuazione della prova di telegrafia.

I Circoli in indirizzo sono pertanto invitati a procedere al rilascio delle patenti di cui trattasi, previa effettuazione della sola prova teorica prevista dal programma allegato al D.P.R. 5.8.1966 n. 1214.
(...omissis...)

La documentazione da presentarsi dai candidati alla patente speciale è, ovviamente, la medesima richiesta ai candidati al conseguimento della patente ordinaria, così come rimangono invariati i criteri per il rilascio della patente senza esami, stabiliti nelle Istruzioni per l'applicazione degli artt. 2 e 3 del succitato D.P.R. per la parte riferibile, logicamente, alla sola prova di teoria.

Deve, cioè procedersi al rilascio della patente speciale senza esami quando ricorrano le condizioni previste dalla lettera A) e dalla lettera B) dell'allegato 4 alle Istruzioni medesime.

Agli interessati che abbiano superato gli esami di teoria o che abbiano titolo alla concessione della patente senza esami, deve essere rilasciato il titolo avvalendosi dei moduli usuali, sul frontespizio dei quali deve essere apposta, con apposito timbro, l'annotazione "valida solo per l'esercizio di stazioni che utilizzano frequenze superiori ai 144 MHz".
(...omissis...)

Rimangono invariate e devono essere applicate, anche alle patenti speciali tutte le altre nome relative alle patenti ordinarie, (omissis).

A coloro che avranno conseguito la patente speciale questa Direzione Centrale rilascerà la conseguente licenza speciale, relativamente alla quale saranno osservate le procedure e le norme in vigore per la licenza ordinaria.

(...omissis...) si riassumono qui appresso le principali norme relative alle licenze medesime:

1. la potenza massima di alimentazione anodica dello stadio finale del trasmettitore, tenuto conto delle caratteristiche delle frequenze da utilizzarsi, è fissata in 10 (dieci) watt;

2. le relative stazioni sono liberamente trasferibili, quando trattisi non di cambio di domicilio, ma di occasionali spostamenti, senza la preventiva autorizzazione di questo Ministero;

3. gli autorizzati sono obbligati a detenere soltanto stazioni operanti sulle bande dei 144-146 MHz, o superiori, escluso il possesso di apparecchiature operanti su frequenze inferiori, a meno che non siano muniti anche della licenza ordinaria;

4. nei confronti delle licenze speciali sono valide tutte le restanti norme in vigore;

5. la licenza speciale, al fine della misura del canone di esercizio, è equiparata alla licenza ordinaria di 1a classe.
(...omissis...)

Il Ministro

VECCHIO CODICE:

Capo VII

RADIOAMATORI
            
Art. 134 - Attività di radioamatore
1.  L'attività di radioamatore consiste nell'espletamento di un servizio, svolto in linguaggio chiaro, o con l'uso di codici internazionalmente ammessi, esclusivamente su mezzo radioelettrico anche via satellite, di istruzione individuale, di intercomunicazione e di studio tecnico, effettuato da persone che abbiano conseguito la relativa autorizzazione generale e che si interessano della tecnica della radioelettricità a titolo esclusivamente personale senza alcun interesse di natura economica.
2.  Al di fuori della sede dell'impianto l'attività di cui al comma 1 può essere svolta con apparato portatile anche su mezzo mobile, escluso quello aereo.
3.  L'attività di radioamatore è disciplinata dalle norme di cui al presente Capo e dell'allegato n. 26.
4.  E' libera l'attività di solo ascolto sulla gamma di frequenze attribuita al servizio di radioamatore.
            
Art. 135 - Tipi di autorizzazione
1.  L'autorizzazione generale per l'impianto e l'esercizio di stazioni di radioamatore è di due tipi: classe A e classe B corrispondenti rispettivamente alle classi 1 e 2 previste dalla raccomandazione CEPT/TR 61-01, attuata con decreto del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni 1° dicembre 1990, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 5 del 7 gennaio 1991.
2.  Il titolare di autorizzazione generale di classe A è abilitato all'impiego di tutte le bande di frequenze attribuite dal piano nazionale di ripartizione delle radiofrequenze al servizio di radioamatore ed al servizio di radioamatore via satellite con potenza massima di 500 Watt.
3.  Il titolare di autorizzazione generale di classe B è abilitato all'impiego delle stesse bande di frequenza di cui al comma 2, limitatamente a quelle uguali o superiori a 30 MHz con potenza massima di 50 Watt.
            
Art. 136 - Patente
1.  Per conseguire l'autorizzazione generale per l'impianto e l'esercizio di stazione di radioamatore è necessario che il richiedente sia in possesso della relativa patente di operatore, di classe A o di classe B di cui all'allegato n. 26.
2.  Per il conseguimento delle patenti di cui al comma 1 devono essere superate le relative prove di esame.
            
 Art. 137 - Requisiti
1.  L'impianto e l'esercizio della stazione di radioamatore sono consentiti a chi:
a)  abbia la cittadinanza di uno dei Paesi dell'Unione europea o dello Spazio Economico Europeo, di Paesi con i quali siano intercorsi accordi di reciprocità, fermo restando quanto disposto dall'articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n.
286, ovvero sia residente in Italia;
b)  abbia età non inferiore a sedici anni;
c)  sia in possesso della relativa patente;
d)  non abbia riportato condanne per delitti non colposi a pena restrittiva superiore a due anni e non sia stato sottoposto a misure di sicurezza e di prevenzione finché durano gli effetti dei provvedimenti e sempre che non sia intervenuta sentenza di riabilitazione.
            
Art. 138 - Dichiarazione 1.  La dichiarazione di cui all'articolo 107, commi 5, 9, e 10, riguarda :
a)  cognome, nome, luogo e data di nascita, residenza o domicilio dell'interessato;
b)  indicazione della sede dell'impianto;
c)  gli estremi della patente di operatore;
d)  il numero e i tipi di apparati da utilizzare fissi, mobili e portatili;
e)  il nominativo già acquisito come disposto dall'articolo 139, comma 2;
f)  il possesso dei requisiti di cui all'articolo 137.
2.  Alla dichiarazione sono allegate :
a)  l'attestazione del versamento dei contributi dovuti, di cui all'allegato n. 25;
b)  per i minorenni non emancipati, la dichiarazione di consenso e di assunzione delle responsabilità civili da parte di chi esercita la patria potestà o la tutela.
            
Art. 139 - Nominativo
1.  A ciascuna stazione di radioamatore è assegnato dal Ministero un nominativo, che non può essere modificato se non dal Ministero stesso.
2.  Il nominativo deve essere acquisito dall'interessato prima della presentazione della dichiarazione di cui all'articolo 138, comma 1, da inoltrare entro trenta giorni dall'assegnazione del nominativo stesso.
            
Art. 140 - Attività di radioamatore all'estero
1.  I cittadini di Stati appartenenti alla CEPT, che siano in possesso della licenza rilasciata ai sensi della relativa raccomandazione, sono ammessi , in occasione di soggiorni temporanei, ad esercitare in territorio italiano la propria stazione portatile o installata su mezzi mobili, escluso quello aereo, senza formalità ma nel rispetto delle norme vigenti in Italia.
2.  I soggetti di cui all'articolo 137, comma 1, lettera a), che intendano soggiornare nei Paesi aderenti alla CEPT, possono richiedere all'organo competente del Ministero l'attestazione della rispondenza dell'autorizzazione generale alle prescrizioni dettate con decreto del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni del
1° dicembre 1990, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 5 del 7 gennaio 1991.
3.  L'impianto e l'esercizio della stazione di radioamatore, in occasione di soggiorno temporaneo in Paese estero è soggetto all'osservanza delle disposizioni del regolamento delle radiocomunicazioni, delle raccomandazioni della CEPT e delle norme vigenti nel Paese visitato.
            
Art. 141 - Calamità - contingenze particolari
1.  L'Autorità competente può, in caso di pubblica calamità o per contingenze particolari di interesse pubblico, autorizzare le stazioni di radioamatore ad effettuare speciali collegamenti oltre i limiti stabiliti dall'articolo 134.
            
Art. 142 - Assistenza
1.  Può essere consentita ai radioamatori di svolgere attività di radioassistenza in occasione di manifestazioni sportive, previa tempestiva comunicazione agli organi periferici del Ministero del nominativo dei radioamatori partecipanti, della località, della durata e dell'orario dell'avvenimento.
          
Art. 143 - Stazioni ripetitrici
1.  Le associazioni dei radioamatori legalmente costituite possono conseguire, nel rispetto delle disposizioni recate dagli articoli 107, commi 5, 9 e 10, e 140, l'autorizzazione generale per l'installazione e l'esercizio:
a)  di stazioni ripetitrici analogiche e numeriche;
b)  di impianti automatici di ricezione, memorizzazione, ritrasmissione o instradamento di messaggi;
c)  di impianti destinati ad uso collettivo.
2.  L'installazione e l'esercizio di stazioni di radiofari ad uso amatoriale sono soggetti a comunicazione; la stazione deve essere identificata dal nominativo di cui all'articolo 139 relativo al radioamatore installatore seguito dalla lettera B preceduta da una sbarra.
            
Art. 144 - Autorizzazioni speciali
1.  Oltre che da singole persone fisiche, l'autorizzazione generale per l'impianto e l'esercizio di stazioni di radioamatore può essere conseguita da:
a)  Università ed Enti di ricerca scientifica e tecnologica;
b)  scuole ed istituti di istruzione di ogni ordine e grado, statali e legalmente riconosciuti, ad eccezione delle scuole elementari; la relativa dichiarazione deve essere inoltrata tramite il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, che deve attestare la qualifica della scuola o dell'istituto;
c)  scuole e corsi di istruzione militare per i quali la dichiarazione viene presentata dal Ministero della difesa;
d)  sezioni delle associazioni dei radioamatori legalmente costituite;
e)  Enti pubblici territoriali per finalità concernenti le loro attività istituzionali.
2.  L'esercizio della stazione deve, nei detti casi, essere affidata ad operatori nominativamente indicati nella dichiarazione, di età non inferiore ad anni diciotto, muniti di patente e dei requisiti richiesti dall'articolo 137 per il conseguimento dell'autorizzazione generale connessa all'impianto o all'esercizio di stazioni di radioamatore.

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